Due Prospettive

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Due paesaggi, due sguardi.

Secondo la Convenzione Europea del Paesaggio (2000) un paesaggio non è solo ciò che si vede, ma anche come le persone lo percepiscono. Ho scelto due mondi costruiti su Minecraft e li ho raccontati in due modi diversi: soggettivo, cioè cosa significano per me, e oggettivo, cioè cosa sono davvero come costruzione.

Paesaggio 01

Hogwarts

Il paesaggio che mi rappresenta.

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Soggettivo

Per me Hogwarts costruita su Minecraft significa molto. Uno dei motivi principali è che i miei migliori amici li ho conosciuti proprio costruendo insieme questo castello: quando guardo le torri e i cortili non vedo solo dei blocchi, ma le ore passate a parlare in chiamata, le risate e le litigate per decidere dove mettere una scala. Il mondo di Harry Potter e della magia mi ha sempre appassionato fin da quando ero piccolo. Ho letto i libri e visto i film un sacco di volte, e ho sempre sperato che un giorno mi svegliassi con la lettera di Hogwarts sul comodino, anche se ovviamente non è mai arrivata. Ho scelto proprio questa costruzione perché in qualche modo mi rappresenta: mi sento un po' come Harry, cioè un ragazzo un po' diverso dagli altri, sia per il modo di vestirmi che per gli atteggiamenti, e Hogwarts per me è quel posto dove uno come Harry trova finalmente la sua gente. È un paesaggio soggettivo perché esiste solo nella mia testa e in quella dei miei amici: lo stesso castello per un altro magari non significa niente, per me invece è un pezzo della mia infanzia e di chi sto diventando.

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Oggettivo

Questa è una costruzione a cui ho lavorato insieme ad alcuni miei amici, realizzata su Minecraft, un videogioco in cui il mondo è fatto interamente di cubi e in cui puoi rompere e piazzare blocchi per costruire qualsiasi cosa, un po' come dei Lego infiniti. Il lavoro è iniziato nel 2023 e si è concluso a fine 2025. In totale sono state necessarie più di 3000 ore di lavoro da parte di tutto il gruppo e sono stati utilizzati oltre 1,7 milioni di blocchi. Il paesaggio è quello classico di Hogwarts: un castello in stile gotico con torri alte, tetti spioventi, ponti in pietra e un lago davanti, il tutto immerso in un ambiente di montagne e foreste. Dal punto di vista oggettivo si tratta di un paesaggio costruito, cioè trasformato dall'uomo, fatto di strutture fisiche come mura, torri e cortili, che ricalca un modello reale di architettura medievale-fantasy. Non contano i sentimenti di chi guarda, ma solo le forme, le proporzioni, i materiali usati e il tempo impiegato per realizzarlo.

Paesaggio 02

L'Inferno

Il paesaggio che rappresenta la mia classe.

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Soggettivo

Questa seconda costruzione rappresenta la mia classe. Volevo trasmettere il fatto che nella nostra classe ci sono momenti di pace, come si vede all'inizio del video, dove ci si trova in un bel cielo azzurro con tutto tranquillo; ma da un momento all'altro si può sprofondare in basso nelle tenebre, cioè nel casino e nel disturbo reciproco e dei docenti. In pratica si passa da una situazione in cui stai lavorando bene e ti senti a tuo agio, a una in cui non si capisce più niente: si urla, ci si prende in giro e i prof si arrabbiano. E questa cosa succede davvero da un minuto all'altro, senza che te ne accorga. Con questa costruzione volevo far capire che di solito si passa sempre dal bene al male, mentre tornare indietro a un ambiente di tranquillità è molto più complesso e richiede molto più tempo. È un paesaggio soggettivo perché l'inferno, per me, significa la mia classe in certi momenti, ma per un altro studente magari l'inferno è tutta un'altra cosa: dipende da come uno vive le sue giornate e da cosa lo fa stare male. Più che un posto è una sensazione che ho provato e che ho voluto trasformare in qualcosa che si potesse vedere.

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Oggettivo

Anche questa costruzione è stata realizzata su Minecraft ed è una mia imitazione dell'inferno. Per crearla non è stato troppo complicato, perché ho dovuto solo modificare una mappa già esistente del gioco: ho lavorato sopra a una base che c'era già e l'ho adattata a quello che avevo in mente. Per costruire questo inferno sono stati utilizzati circa 2,3 milioni di blocchi e ho impiegato circa 100 ore di lavoro. Il paesaggio è composto da una parte alta con un cielo azzurro chiaro e delle nuvole, mentre scendendo si trovano zone sempre più scure, con blocchi rossi, neri e arancioni che richiamano il fuoco, la lava e la roccia bruciata. Dal punto di vista oggettivo è un paesaggio interamente artificiale: non riproduce un posto reale, ma una rappresentazione simbolica, costruita usando blocchi del gioco disposti per ottenere un certo effetto visivo. Quello che si descrive qui sono solo gli elementi fisici della costruzione, i materiali, le dimensioni e il tempo di lavoro, senza dare alcun significato personale alla scena.